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A chi mancava la nanotuta? | Crysis 3 Recensione

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Per
chi non se ne fosse ancora reso conto, sono passati ben 5 anni dall’uscita del
primo Crysis.
L’arrivo
di Crysis 3 ha dimostrato che dare ascolto ed accettare le critiche ed i
suggerimenti dei gamer di tutto il mondo, di certo non fa male a nessuno.
Difatti
la Crytek, con il suo nuovo titolo, è stata capace di concedere a coloro che
hanno giocato ed amato, ma anche criticato Crysis, un nuovo e spettacolare
gioco, che sembra quasi essere stato realizzato dagli stessi giocatori.

Crysis
3, atteso sin dal suo primo annuncio, ha mosso diverse polemiche, critiche,
pareri, nei confronti di ciò che sarebbe stato, ma adesso i dubbi e le
perplessità sono svanite. Godetevi la nostra recensione…



Mi chiamavano Prophet…

Sin
dai primi momenti di gioco entreremo in contatto con i personaggi cardine
dell’avventura, e soprattutto sarà il video introduttivo a riassumere gli
eventi accaduti negli ultimi 27 anni. Dopo il suo risveglio e la sua
liberazione, Prophet e Psycho daranno inizio all’avventura che vedrà entrambi
protagonisti nella lotta contro i CELL. La trama ruota come sempre intorno alla
nanotuta, inserita in un background narrativo piuttosto semplice e banale, ma particolarmente interessante grazie alle tematiche
relative al rapporto uomo-macchina.
  
Unico nel suo genere

Il
gameplay di Crysis è sempre stato unico: capace di miscelare alla perfezione
Stealth e FPS, due generi, che possono sembrare cosi lontani, ma che Crytek è
riuscita a plasmare e rendere un tutt’uno.
Saremo
noi a controllare il nostro personaggio…adesso starete pensando “Ma era ovvio!”… No, niente affatto.
Preso il controller o il mouse in mano, sentirete il vero potere della tuta, che
vi concederà i propri e la possibilità di sfruttarli come meglio crediate.
Potremmo
decidere di essere dei fantasmi, e giungere al nostro obiettivo silenziosamente
ed indisturbati, ma anche delle macchine da guerra, armati fino ai denti, con
un arsenale di tutto rispetto. Ebbene si, la scelta sarà nostra!
Ma
gli sviluppatori hanno voluto fare un regalo ad entrambe le tipologie di gamer,
mettendo a nostra disposizione un arma versatile, capace di essere silenziosa e
letale, ma anche distruttiva e dirompente. Sin dalla prima missione potremmo
utilizzare l’arco, uno strumento di caccia eccellente, rivisitato in chiave
moderna, che ci darà la possibilità di invertire i ruoli con i nostri nemici,
trasformandoci da prede a cacciatori. Avremo a disposizione soltanto 9 frecce,
ma la possibilità di prelevarle dai cadaveri ci permetterà di averne sempre di
scorta.
Le
tipologie di freccia saranno 4, ovvero normali, esplosive, elettriche e a
frammentazione, grazie alle quali distruggere ed uccidere sarà un passeggiata.
L’arco,
insieme ad altre armi, come il nuovissimo Typhoon, ma anche i già visti SCAR 2,
il Jackal, il Mike, il JAW, le pistole e le torrette trasportabili, compongono
il nostro arsenale.
L’utilizzo
di tutte le armi di certo non sarà necessario ma di sicuro gioverà al ventaglio
di approcci che il gioco ci offre. Ogni arma potrà essere personalizzata, con
lo stesso identico metodo usato in Crysis 2, ossia in gioco. Difatti tutto
avverrà in tempo reale e il mondo circostante, popolato dai nostri nemici di
certo non aspetterà!
Ma
per sparare, bisogna avere un bersaglio… ed è qui che entra in gioco il visore,
che mostrerà la sua utilità : nel marcare i nemici, che potranno essere tenuti
sott’occhio attraverso la mappa; individuare container ed upgrade per la
nanosuit ed inoltre ci darà la possibilità di hackerare le strumentazioni
nemiche. Infatti potremmo aprire porte, disabilitare sistemi di sicurezza e
addirittura rendere nostre alleate alcune torrette e disattivare
temporaneamente alcuni Cef. Il tutto verrà eseguito attraverso un minigioco,
che in caso di sconfitta disabiliterà le nostre difese, rendendoci facili prede
per i nostri avversari.
Basta Cell o Cef, adesso si fa sul serio!
Il
comparto multiplayer di Crysis 3 è veramente ottimo.
La
possibilità di poter sfoggiare le proprie abilità nell’utilizzo della tuta,
acquisite durante l’avventura, non ha prezzo.
Come
di consueto oramai nel panorama videoludico degli FPS, le modalità che governano
sono sempre le stesse, e difatti ritroveremo il tipico “Cattura la bandiera”,
con la modalità Hunter, il TeamDeathMatch e altre 6 modalità.
Ma
la vera gioia per tutti i giocatori sarà la personalizzazione della propria
nanotuta e il miglioramento del proprio arsenale, entrambi possibili attraverso
l’acquisizione di punti durante le partite online e attraverso la stessa
metodologia utilizzata nella campagna singolo giocatore.
I
punti potranno essere acquisiti grazie alle uccisioni, ma attenzione, perché quest’ultime si otterranno soltanto raccogliendo le piastrine del nemico
ucciso.(Per intenderci alla COD con Uccisione Confermata).
Infatti
tutti gli amanti del cecchinaggio, degli HeadShot e dei punti facili,
rimarranno delusi, in quanto saranno costretti a scendere in campo per poter
livellare e potenziare il proprio armamento. L’arsenale utilizzabile sarà
composto da un totale di 17 armi, alle quali vanno aggiunte i Reaper Cannon e i
Lanciafiamme che spawneranno in determinate aree della mappa per un tempo
limitato, costringendo ad una perfetta conoscenza delle mappe. Purtroppo non
saranno disponibili veicoli, tranne i VTOL sui quali si potrà balzare per
utilizzare le postazioni fisse e fare strage di nemici.
Certamente
il fulcro del multiplayer di Crysis 3 rimane la nanotuta, protagonista al indiscussa
dell’avventura.
E’ stupendo o ci vedo male?!
Il
motore grafico del gioco, il CryEngine 3, rende l’avventura ancora più
spettacolare.
Infatti
Crysis 3, oltre a godere di un ottima trama e di un’esclusiva tipologia di
gameplay, offre un comparto grafico da urlo.
Ogni
singolo elemento dell’ambientazione si fonde perfettamente con gli altri, creando
una perfetta armonia, e rendendo il tutto particolarmente realistico e
suggestivo. 
La nuova NewYork, versione 2.0, è un perfetto scenario per
l’avventura, in quanto offre un innumerevole quantità di possibilità
strettamente legate alla sua conformazione. Gli scenari saranno ricoperti quasi
per intero da una vegetazione fitta e padrona della città, rendendola un
perfetto terreno per la caccia. Se da un lato essa ci aiuterà a nasconderci,
dall’altro occulterà i nemici, creando repentinamente cambi di posizione, da
cacciatori a prede, e viceversa.
Certamente
la versione PC è di molto superiore a quella console, ma in entrambi i casi si
potrà godere di una perfezione grafica, quasi maniacale del mondo di gioco.
L’unica
pecca del titolo, riguarda il comparto sonoro, che durante l’avventura non
convince a pieno. Esso difatti non riesce a creare la giusta atmosfera, poiché
i rumori di fondo sono quasi assenti, e la sensazione di guerra che imperversa
intorno a noi è quasi nulla.
Ciò
che invece fa gioire gli occhi è l’IA dei nemici.
Essa
risponderà alla perfezione alle vostre azioni, mobilitando i soldati che
cercheranno di abbattere le vostre difese attraverso granate EMP per poi
sferrare un attacco letale. Per quanto riguarda il visore, sono stati rimossi
tutti i crosshair e le indicazioni a schermo contribuendo a rendere il gameplay
più libero possibile.
Conclusione
 Crysis
3 è un titolo stupendo, dalla trama lineare ma entusiasmante, di cui la
protagonista indiscussa è la Nanotuta. Ancora una volta avremo la possibilità
di utilizzare un’arma di distruzione unica, capace di rendere ogni uomo, una
vera e propria “macchina” da guerra. La produzione Crytek ha dimostrato che forse
il tempo dell’attuale generazione di console non era ancora giunto, ma anche
che il PC è la migliore piattaforma sulla quale il titolo da il meglio di sé.
Sicuramente
un capolavoro da avere che pecca esclusivamente nei dettagli di fondo.
By HunterFree93

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