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IPTV : Rischio di CARCERE per chi lo utilizza

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Molti di voi, lettori di Guide-Informatica, ci ponete continue domande sull’IPTV, soprattutto sul dubbio se sia rischioso farlo.

L’IPTV (Internet Protocol Television) è un sistema di trasmissione di segnali televisivi su reti informatiche basate sui protocolli TCP/IP. Si tratta di uno standard utilizzato principalmente per ricevere segnali televisivi sfruttando una rete Internet a banda larga. Molti vedono l’IPTV un settore che in futuro sarà molto diffuso e andrà di pari passo con la disponibilità della banda larga.
iptv illegale

 

L’interesse degli utenti verso questa tecnologia, inoltre, aumenta sempre di più grazie alla disponibilità di diversi contenuti sia a pagamento che gratuiti. Tuttavia, questo servizio viene spesso utilizzato in malo modo.

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IPTV è legale ma viene utilizzato in maniera illegale

Un esempio è quello di Sky che ha annunciato all’inizio di questo mese che, guardare i suoi canali a pagamento in maniera gratuita tramite alcuni siti IPTV, è totalmente illegale. Si tratta di una pratica molto diffusa al giorno d’oggi che, però, può portare guai con la legge italiana con multe e pene detentive. Tutti pensano che la visione di tali canali è illegale ma senza rischi credendo che il reato viene commesso soltanto da chi mette a disposizione il servizio lucrandoci.

Peccato che ciò è completamente sbagliato. Difatti, la legge italiana incrimina in maniera aspra i gestori di canali IPTV, ma anche chi usufruisce dei canali IPTV messi a disposizione gratuitamente o sotto pagamento. Seppur le pene siano differenti, ambe le parti stanno commettendo un reato che viene duramente punito.

Ultimamente, il fenomeno si è allargato a macchia d’olio e le aziende stanno spingendo sempre piu’ i corpi di polizia ad eseguire indagini maggiori e piu’ accurate.

Se si viene scoperti a guardare canali della pay TV Sky tramite i siti IPTV, si rischia il pagamento di una multa di almeno 2000 euro oppure 6 mesi di carcere.

Indagini a cagliari

Restando sempre nell’argomento Sky gratis, quest’estate sono stati sequestrati a Cagliari dalla Guardia di Finanza, tramite l’oeprazione Pirate on demand, ben 9 siti Internet dove era possibile accedere illegalmente e gratuitamente ai canali Sky a pagamento, oltre a quelli di Mediaset.

Sono stati impiegati 89 server in totale per scambiare dati pari a 178 terabyte che hanno permesso ai malfattori di proporre davvero tantissimi contenuti televisivi che vanno dallo sport, al cinema, all’intrattenimento e a quelli dedicati ai bambini.

Utilizzando l’IPTV, venivano diffusi e venduti illecitamente interi palinsesti che normalmente sono a pagamento. Le fiamme gialle hanno preceduto al sequestro di computer, decoder, schede Sky, una TV Box, carte prepagate PostePay, uno smartphone, un router, un TV encoder e una TV Kplus.

La Guardia di Finanza adesso sta provvedendo a quantificare i guadagni illegali attraverso gli abbonamenti sottoscritti. Inoltre, gli inquirenti stanno valutando la posizione di coloro che hanno usufruito di questi contenuti a pagamento comperando gli abbonamenti piratati.
Avendo sequestrato il materiale informatico, la GdF è in possesso anche degli IP di chi utilizzava il servizio ed eventuali prove di pagamento.

Lo sfruttamento illegale del sistema di trasmissione Internet Protocol Television aumenta sempre di più, soprattutto se consideriamo, come detto prima, che va di pari passo con lo sviluppo costante delle reti Internet. Secondo alcune stime effettuate, l’utilizzo illegale dell’IPTV genera, in Italia, perdite per oltre 300 milioni di euro su una base di 2 milioni di utenti attivi.

Diverso tempo fa, il Giudizio della Corte di Appello confermò la pena di 4 mesi di carcere e 2.000 euro di multa per un soggetto che aveva “installato un apparecchio con decoder regolarmente alimentato alla rete LAN domestica e Internet collegato con apparato TV e connessione all’impianto satellitare, così rendendo visibili i canali televisivi del gruppo Sky Italia in assenza della relativa smart card”.

2 Commenti

  1. Si si certo, come anni fa si rischiava per il P2P anche così sarà con SKY. Già immagino come la GdF non ha un cazzo da fare è traccia tutti i utenti di IPTV SKY pirati. Si farà un può di rumore come sempre ma niente di più, altrimenti costa troppo allo stato, almeno che la SKY non vorrà sborsare ancora dei soldini ai giudici.

    • Si appunto, inoltre IP di cosa? Della connessione? E pressupponiamo che qualcuno mi frega la Pass del wifi e si mette a vedere l’IPTV. Bah..

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