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Google+ chiude – “Grave falla scoperta”

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Google ha deciso di chiudere definitivamente il suo social network Google+ e di convertirlo in un servizio dedicato alle aziende dopo aver esposto i dati di circa mezzo milione di utenti. Il colosso dei motori di ricerca online pare abbia preso la decisione di chiudere Google+ dopo un articolo pubblicato dal Wall Street Journal che denuncia il fatto accaduto.

In particolare, secondo WSJ, Big G avrebbe esposto i dati di mezzo milione di persone dal 2015 e nascosto il problema per paura delle ripercussioni. Oltre alla trasformazione di Google+ in un servizio enterprise, Google ha dichiarato che gli utenti ora potranno usufruire di novità per proteggere ancor di più la loro privacy. Tuttavia, proprio queste novità potrebbero compromettere il funzionamento di molte applicazioni.

Google+ chiude Grave falla scoperta

Google+: esposti i dati di 500.000 utenti utilizzatori del social network

La vulnerabilità, conosciuta da Google addirittura da marzo, risiederebbe nelle API (l’interfaccia di programmazione) che permetteva agli sviluppatori di scoprire diverse informazioni di un utente come nome, e-mail, occupazione, sesso ed età. Cose che normalmente dovrebbero restare anonime. Se ciò non bastasse, sono 438 le app che potrebbero aver utilizzato questi strumenti e inoltre non si sa se qualcuno abbia abusato di tali informazioni.

A Ben Smith, vicepresidente per lo sviluppo, è stato affidato il compito da Google per spiegare la vicenda attraverso il blog ufficiale. In particolare, il VP ha detto che applicano diversi criteri per gli utenti per decidere se inviare o meno una notifica se i dati sono a rischio oppure no. L’Ufficio per la Protezione dei Dati di Google ha esaminato il problema riscontrato per vedere se era possibile identificare in maniera accurata le persone colpite o se c’erano prove di un possibile abuso.

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Project Strobe ha l’obiettivo di migliorare la privacy degli utenti

Google ha deciso di rispondere in maniera quasi istantanea all’articolo del Wall Street Journal non solo con il post del vicepresidente. Ciò fa pensare che Big G attendeva il momento migliore per diffondere le novità. In particolare, Google sta lavorando su Project Strobe dall’inizio del 2018 che ha come obiettivo quello di revisionare completamente su come le applicazione accedono ai dati degli utenti.

Oltre a questo, il colosso di Mountain View è consapevole che Google+ non ha mai dato i suoi frutti e dopo tutti questi anni è giunto il momento di lasciare il segmento. Nonostante il bug che ha coinvolto 500.000 persone, la piattaforma diventerà un servizio dedicato alle aziende in cui i colleghi potranno partecipare a dibattiti interni su una rete aziendale sicura. L’attuale versione, invece, verrà chiusa in maniera progressiva entro agosto 2019.

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App Android e Gmail: d’ora in poi sarà diverso

Quando si installa un’applicazione Android, è possibile decidere quali dati dell’account condividere. Adesso, tutti i permessi richiesti dovranno essere visualizzati uno alla volta in una finestra di dialogo separata anziché in un’unica schermata.

Google, poi, pone particolare attenzione al suo client Gmail. D’ora in avanti potranno accedere esclusivamente le applicazioni che hanno come obiettivo quello di offrire un miglioramento al servizio. Tuttavia, anche gli sviluppatori di queste app (client e-mail e servizi di backup e di produttività) dovranno comunque seguire nuove regole per la gestione dei dati.

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Android ora porterà con sé dei nuovi limiti per l’accesso agli SMS e ai contatti. Per esempio, prendendo il caso di WhatsApp, l’app di messaggistica istantanea chiede il permesso di leggere gli SMS per facilitare l’inserimento del codice durante la configurazione iniziale e la sincronizzazione dei contatti e del registro delle chiamate. Con il nuovo sistema, invece, soltanto l’app Telefono di default potrà avere questo tipo di accesso.

In aggiunta a tutto ciò, la società californiana ha deciso di rivedere anche il Centro per la sicurezza online dove è possibile verificare lo stato del proprio account e in particolare la sicurezza e la privacy.


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