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Le STAMPANTI 3D sono TOSSICHE?

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Le stampanti 3d sono state una grande invenzione, ci  permettono di stampare modelli e non solo creati in grafica 3D con un computer o altri sistemi. Dopo un po’ di tempo dalla loro invenzione, alcuni scienziati si sono chiesti se queste abbiano una potenziale tossicità per l’uomo.

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Purtroppo da questa ricerca è emerso che le stampanti 3d di tipo FDM (Fused Deposition Modeling) e FFF (Fused Deposition Modelation) mentre sono in azione riscaldando strati di plastica producono delle sostanze volatili, alcune delle quali altamente tossiche per l’uomo.

<< “Le stampanti 3d di tipo FDM e FFF sono potenzialmente pericolose per essere utilizzate in ambienti chiusi” >>, dicono gli esperti del Georgia Institute of Technology. Vogliono però confermare se le emissioni delle stampanti 3d con queste particolari tossine siano davvero nocive alla salute umana.

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<< “Vi è stata una preoccupazione simile anche in passato con le stampanti laser” >> dice Marilyn Black in un’intervista telefonica. Il confronto è giusto, ma le stampanti laser operano per secondi, massimo pochi minuti mentre le stampanti 3d lavorano per ore, anche giorni. E una ricerca ha comunque dimostrato che le stampanti laser non possiedono nemmeno un decimo della tossicità di quelle 3d.

Black e i suoi colleghi hanno quindi analizzato la potenziale tossicità su stampanti 3d piccole, casalinghe. E’ emerso che è presente un numero significativo di nanoparticelle che, se inalate, si depositano nella profondità del sistema polmonare.

Dopo questa brutta scoperta, l’Istituto Nazionale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro ha voluto effettuare delle ricerche prendendo come “cavia” una stampante 3d operante in una sala conferenze. E’ emerso però che non ci sono nanoparticelle tossiche per l’uomo. Hanno chiesto in via precauzionale ulteriori studi.

Black ha comunque consigliato di stare alla larga da queste stampanti mentre stanno operando e di far circolare aria (se possibile) nella stanza in cui opera.

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