
Negli ultimi giorni si è acceso un acceso dibattito attorno al futuro di alcune schede video di fascia medio-alta targate ASUS. Inizialmente, infatti, l’azienda aveva lasciato intendere che modelli come la RTX 5070 Ti e la RTX 5060 Ti 16GB fossero ormai arrivati alla fine del loro ciclo vitale. Una dichiarazione che ha subito allarmato utenti e appassionati di hardware, soprattutto considerando l’attuale difficoltà nel reperire GPU a prezzi ragionevoli. Ora però ASUS ha cambiato ufficialmente posizione, chiarendo che questi modelli non sono stati dismessi.
Il dietrofront di ASUS dopo le dichiarazioni iniziali
La confusione nasce da un’intervista rilasciata al noto canale YouTube Hardware Unboxed, durante la quale un rappresentante ASUS avrebbe parlato di “end-of-life status” per la RTX 5070 Ti e la RTX 5060 Ti 16GB. Queste affermazioni hanno rapidamente fatto il giro del web, venendo riprese anche da testate come Engadget, alimentando l’idea che ASUS stesse progressivamente abbandonando questi modelli.
In un comunicato stampa successivo, ASUS ha però smentito in modo netto tali voci, affermando che alcune informazioni diffuse dai media erano incomplete o imprecise. Secondo l’azienda, né la GeForce RTX 5070 Ti né la GeForce RTX 5060 Ti 16GB sono state ufficialmente dichiarate fuori produzione o designate come EOL. Al contrario, ASUS ha confermato di non avere alcun piano per interrompere la vendita o il supporto di queste GPU.
Carenza di memoria e disponibilità limitata
Nonostante la smentita, ASUS ha ammesso l’esistenza di problemi concreti nella catena di approvvigionamento, legati principalmente alla disponibilità della memoria. Le attuali tensioni sul mercato dei chip, aggravate dalla crescente domanda legata all’intelligenza artificiale, hanno ridotto la capacità produttiva e causato una disponibilità irregolare in diversi mercati.
Questo spiega perché, secondo quanto riportato da Hardware Unboxed, molti rivenditori australiani considerino la RTX 5070 Ti di fatto introvabile, con scorte quasi inesistenti e nessuna certezza su nuove forniture nel breve periodo. Anche se ASUS continua a produrre le schede, la percezione per i consumatori è quella di un prodotto “fantasma”, presente sulla carta ma difficile da acquistare nella pratica.
Il contesto più ampio del mercato GPU
La situazione va inserita in un quadro più ampio. Il boom dell’AI ha fatto salire drasticamente i costi della memoria, con effetti a catena su GPU, componenti PC e prezzi finali. Questo ha generato un crescente malcontento tra i giocatori, che si trovano a fronteggiare prezzi elevati e disponibilità limitata anche per modelli non di ultimissima generazione.
Il caso ASUS dimostra quanto il mercato delle schede video sia attualmente instabile. Anche quando un produttore conferma ufficialmente il supporto a un prodotto, ciò non garantisce automaticamente una reale presenza sugli scaffali. La differenza tra “non dismesso” e “facilmente acquistabile” è oggi più marcata che mai.
Cosa aspettarsi nei prossimi mesi
ASUS ha dichiarato di stare collaborando con i partner per stabilizzare la produzione e migliorare la disponibilità non appena le condizioni della supply chain lo permetteranno. Tuttavia, alla luce delle testimonianze dei rivenditori, è probabile che la RTX 5070 Ti ASUS rimanga difficile da trovare almeno per il primo trimestre dell’anno.
In conclusione, la scheda non è stata cancellata, ma la realtà del mercato suggerisce cautela. Chi è interessato all’acquisto dovrà armarsi di pazienza o valutare alternative, almeno finché la situazione globale delle forniture non mostrerà segnali concreti di miglioramento.

