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Maire Tecnimont e il suo sguardo verso il futuro

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In un mondo in continua evoluzione, Fabrizio DI Amato Presidente di Maire Tecnimont guarda sempre al futuro.

Il Covid-19 sta avendo un impatto decisamente importante su aziende e startup nel 2020; le aziende si stanno plasmando, le start-up stanno spostando le diverse attività con l’obiettivo di ridurre le spese per uffici, le tasse sulla proprietà, le bollette, ecc. Il mondo che conoscevamo prima non è quello di oggi, le aziende devono avere idee, adattarsi e allo stesso tempo sfruttare le nuove opportunità.
In uno scenario così diverso prende sempre più piede il concetto di Open Innovation, inteso come modello di generazione dell’innovazione per cui le imprese possono e devono ricorrere a fonti sia esterne che interne per favorire il processo di generazione di nuove idee.
Tecnologia e idee innovative si fondono per dare vita all’Open Innovation che ha rivoluziona il mondo del business e muta radicalmente anche il metodo di acquisizione delle conoscenze essenziali.

Questo concetto è così importante che anche Fabrizio Di Amato ne ha riconosciuto il valore, finanziando la cattedra di Open Innovation con il suo gruppo Maire Tecnimont.
Maire Tecnimont è un Gruppo industriale multinazionale altamente tecnologico. È leader in ambito internazionale nell’ingegneria impiantistica, con prevalenza nel settore della trasformazione delle risorse naturali (petrolchimico, fertilizzanti, oil & gas refining), il suo contributo è fondamentale alla trasformazione dell’energia in prodotti innovativi. 

Il gruppo, da diversi anni, ha lanciato un progetto di green acceleration per supportare la transizione energetica con lo svilupo di tecnologie nella chimica verde e nell’economia circolare.

Con ricavi per circa 3,3 miliardi di euro e un portafoglio ordini di € 6,4 miliardi (dati 2019), la costante crescita del Gruppo in termini di dimensioni e risultati rappresenta una creazione di valore in tutto il mondo, con più di 9.100 professionisti in oltre 45 paesi attraverso 50 società operative. Maire Tecnimont S.p.A. è quotata alla Borsa di Milano dal 2007. Inoltre il Gruppo può contare su più di 1.500 brevetti specifici e applicazioni di brevetti.

I progetti per il futuro 

Maire Tecnimont, chiaramente, continua con il suo processo di crescita puntando continuamente sull’innovazione. Importante è stato il finanziamento della cattedra di Open Innovation. Una collaborazione tra il rettore della Luiss Guido Carli di Roma, ovvero Andrea Prencipe, ed Henry Chesbrough, il direttore del Garwood Centre for Corporate Innovation dell’Università della California in quel di Berkeley.
La principale differenza tra l’Open Innovation e tutti gli altri sistemi di partnership è quella di trovare unità collaborative che propongano idee, soluzioni, nuovi strumenti e proposte assolutamente variegate, spesso lontane dalle convenzioni odierne.

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Il Prof. Chesbrough, a cui è stata assegnata la cattedra, lancerà inoltre un progetto di ricerca sulla analisi dei principi della Open Innovation, sfruttando i quali le aziende e le organizzazioni potranno perseguire goal centrali in ambito sociale, economico e di sostenibilità ambientale

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