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Blockchain: cos’è, come funziona, quanto è sicura e le tipologie

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La Blockchain è oggi considerata un vero e proprio sinonimo di sicurezza all’interno dei sistemi informatici. Spesso, però, viene criticata per via di alcune applicazioni, utilizzate in maniera da esporre gli utenti a rischi. La tecnologia Blockchain è particolarmente affidabile per via del suo sistema di decentralizzazione e diffusione dei metodi di verifica, i quali rendono ogni singolo utente controllato e controllore al contempo, con il risultato che è di fatto impossibile per chiunque riuscire a immettersi nel sistema o a modificare i dati presenti senza un attacco multiplo a ogni singolo blocco della catena.

Non è un caso che molti sistemi di sicurezza presenti nel web, oggi, utilizzano la Blockchain per la sicurezza. Le soluzioni IT e di sviluppo con questa tecnologia hanno fatto passi da gigante non indifferenti. Di seguito, puoi leggere come funziona Blockchain, quali sono i suoi vantaggi e quanto è impenetrabile. Si tratta di un argomento così vasto che è bene cominciare ad approfondirne gli aspetti più esteriori. In questo modo è possibile capire perché viene utilizzata per la creazione di reti interne di aziende molto ramificate. Anche quelle che trattano dati sensibili o altre informazioni che sarebbero altrimenti ad alto rischio di violazione la utilizzano. In questo modo, ogni singola informazione presente in rete è garantita.

Cos’è e come funziona la Blockchain

L’intero sistema che sta alla base della Blockchain è basato sui pilastri cardine della crittografia, della decentralizzazione di informazioni e di accessi e sul consenso. Questi tre aspetti rendono le transazioni attendibili, immodificabili e certe nel tempo, individuato in maniera precisa e non equivoca. In particolare, nelle Blockchain (chiamati anche sistemi ledger a registro distribuito), tutti i dati o le informazioni che sono presenti all’interno del sistema vengono inseriti in dei blocchi di file, al cui interno vengono custodite le informazioni su una singola transazione.

Questo blocco, a prescindere da quando sia stato creato, si inserisce all’interno della catena in maniera indissolubile con uno precedente e, a sua volta, un blocco futuro farà lo stesso. La convalida della transazione, in questo caso, avviene già nel momento della sua scrittura: se c’è qualcosa che non, il sistema Blockchain blocca la registrazione. Questo aspetto, unito a quello del decentramento e della partecipazione di più utenti alla rete distribuita, rende di fatto impossibile che all’interno della catena si verifichino dei punti di errore o falle nel sistema all’interno di cui un malintenzionato può introdursi. 

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Perché la Blockchain è sicura? l’immutabilità, il consenso e la crittografia

Ne deriva, allora, che i concetti più importanti della sicurezza della Blockchain sono quelli di immutabilità e consenso. Elementi già presenti in altri sistemi informatici, assumono all’interno del meccanismo di Blockchain un ruolo particolare.

Innanzitutto, il consenso è quel meccanismo interno alla catena che permette ad ogni singolo nodo di valutare le transazioni iscritte all’interno della rete in maniera coerente e priva di ambiguità, tale da dare certezza alla transazione e renderla opponibile a chiunque la rivendichi senza titolo o proprietà.

L’immutabilità, invece, è relativa all’azione con cui la Blockchain impedisce variazioni all’interno dei dati delle transazioni che sono già avvenute e validate attraverso il consenso: questo è il caso classico delle criptovalute. Entrambe queste caratteristiche, dunque, rendono di fatto a Blockchain uno degli strumenti informatici più sicuri, un sistema chiuso e immodificabile dall’esterno.

Infine, le Blockchain fanno molto uso dei principi di crittografia. L’hashing è il processo più diffuso tramite cui un algoritmo riceve un input e ne restituisce un altro: all’interno del sistema a Blockchain questo metodo è utilizzato per individuare univocamente ogni singolo blocco di dati, permettendo alla catena risultante di essere collegata. Inoltre, l’hash del blocco è dipendente anche dai suoi contenuti, motivo per cui modificare i dati al suo interno richiederebbe un’operazione anche sulla hash.

Blockchain sicurezza

Le tipologie di Blockchain presenti in rete

La sicurezza della Blockchain dipende anche dal tipo di sistema sviluppato. Le reti, infatti, possono differire a seconda degli utenti a cui venga contento l’accesso, oppure in base al fatto che siano pubbliche o private. Questa differenza fondamentale incide sostanzialmente anche sul funzionamento e sui sistemi di sicurezza correlati. Esistono, per esempio, dei sistemi di sicurezza pubblici e privati. Il tipo preferito viene scelto al momento della scrittura del piano di sicurezza. In ogni caso si può affermare che, visto il livello di garanzia offerto da questo sistema, scegliere una piuttosto che l’altra è solo una ragione di convenienza.

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Innanzitutto, le reti di Blockchain pubbliche permettono a chiunque in rete di accedere e, infine, restare anonimi. Il sistema di rete utilizza i computer dei vari utenti connessi per dare validazione alle transazioni ed ottenere il consenso. Questo è il caso emblematico del fenomeno Bitcoin e del mining correlato. Questo meccanismo ha pochi controlli di identità e a garantire la sicurezza sono soltanto le chiavi pubbliche degli utenti, oltre che il classico meccanismo di consenso. 

Le Blockchain private, invece, hanno bisogno di una previa identificazione degli utenti che hanno l’accesso alla rete. In questo modo, ogni utente è identificabile in maniera univoca per tutte le sue operazioni. Il meccanismo del consenso all’interno delle Blockchain private viene ampliato, dando vita alla cosiddetta approvazione selettiva. Grazie a questa, le transazioni effettuate all’interno dei vari nodi sono verificate da specifici utenti, pre-individuati e che possiedono determinati requisiti di accesso speciali.

Blockchain e sicurezza: il fenomeno delle criptovalute

Secondo i principi basilari alla base delle criptovalute è facile capire perché il sistema Blockchain è stato scelto come garante delle monete digitali. La decentralizzazione delle chiavi e il sistema a catena impedisce che un singolo utente possa compiere operazioni truffaldine. Chi possiede una criptovaluta, infatti, trova garantito il suo valore nel sistema a blocchi: ogni transazione ha valore solamente se viene verificata da quella precedente in una cascate di operazioni.

Siccome tutti coloro che posseggono Bitcoin hanno interesse a vedere mantenuto il valore dello stesso, impedendo che qualcuno abbia interesse a sviluppare modi per infrangere la sicurezza. Naturalmente, visto che le criptovalute non sono presiedute da sistemi centralizzati, possono nascere monete digitali truffaldine. Ne parlo in questo articolo dove analizzo il fenomeno Scamcoin e altri aspetti critici dell’integrità della Blockchain. In ogni caso, si tratta di eventi molto rari e difficili da replicare. In ogni caso, per mettersi al sicuro, basta rivolgersi solamente al mercato delle criptovalute verificate.

Le opinioni e le informazioni espresse in questo articolo sono a scopo puramente illustrativo e informativo.

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